Luoghi, paesaggi e sensazione della Regione Marche

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sabato 4 aprile 2009

Il Top della Marche si acquista on -line



Con piacere ho scovato on line MyMarca il sito di commercio elettronico che mette in vetrina e permette di acquistare le eccellenze della Regione Marche.
Enogastronomia, artigianato e anche abitazioni per conoscere e apprezzare le Marche anche dal punto di vista delle sue produzioni.
Da evidenziare le proposte del settore calzaturiero, con marchi di livello mondiale.

Intanto date un'occhiata a MyMarca.

sabato 21 marzo 2009

Imbrocchiamola..nelle Marche




Imbrocchiamola è l'iniziativa di Altraeconomia rivolta alla promozione del consumo dell'acqua del rubinetto invece di quella imbottigliata.
L'acqua in bottiglia prima di raggiungere le nostre tavole percorre infatti migliaia di chilometri, senza contare la quantità di plastica utilizzata per il suo confezionamento e i relativi problemi di gestione dei rifiuti.
L'iniziativa promuove l'acqua del Sindaco: buona, controllata, ecologica e soprattutto economica, da richiedere anche al ristorante. Pubblichiamo una lista degli esercizi pubblici marchigiani dove trovare e richiedere l'acqua in brocca.
Hotel Nettuno Viale Trieste, 367 Pesaro PU Marche
La Grotta dei Folletti agriturismo Mercatello sul Metauro PU Marche
Trattoria pizzeria - La Colombara, Piobbico PU
Oasy Sant'Anna via Sant'Anna del Furlo, 38 Fossombrone PU Marche
Bagnacciuga Fosso Sejore Fano PU Marche
Saladino Via Pisacane Senigallia AN
Ristorante Raggiazzurro - pensione Rita Lungo Mare Mameli G., 138 Senigallia (AN)
Chalet Azzurro, Palombina Ancona (An)
Ristorante L'India - pz RosselliComune di AnconaAncona (AN)
Pappafò - via Garibaldi 65 Camerano AN
Madonnina del Pescatore - lungomare Italia 11 Marzocca di Senigallia (AN)
B&B Zaratan via Cavour 43 Sirolo AN
Da Claudio - Lungomare Alighieri, Senigallia AN
Sapori di Campagna -via Rancia, Pieve Bovigliana MC
Bar e Vino - pz del Popolo Fermo
Farfernse - Corso Matteotti 11 Santa Vittoria in Matenano FM
Bar del Corso, ristorante Pizzeriavia Dante Alighieri Marina di Altidona AP
Cantine dell'Arte - rua della Lupa 5 Ascoli Piceno

per info sull'iniziativa: Imbrocchiamola

domenica 8 marzo 2009

Alla scoperta del museo diffuso grazie alla Carta Museo.


Di certo le Marche non sono famose per avere grandi e rinomati musei, ma sul suo territorio sono sparsi oltre 400 piccole e medie strutture museali che raccontano un patrimonio artistico, storico, culturale di un valore immenso. Dal Museo della Carta di Pioraco, a quello del Vin Cotto di Loro Piceno, dal Museo del Biroccio di Filottrano, a quello delle Etichette del vino di Cupra Montana.
Strutture piccole che non sono in grado di promuoversi da sole e di attirare grandi folle di visitatori. Per far conoscere questo tesoro, e valorizzare ancora di più il territorio che lo racchiude, la Regione Marche ha creato la Carta Musei Marche, che, come recita il sito ufficiale, nasce “come strumento atto a creare le condizioni per una maggiore sinergia tra musei, centri storici, territorio culturale e paesaggio, aumentando e agevolando la fruibilità da parte di turisti e residenti.”
La carta è disponibile in diversi tagli, quella annuale ha un costo di 30 Euro e permette, oltre all’accesso gratuito e illimitato ai musei delle Marche, sconti per le principali fiere e mostre, tra cui quella “Raffaello e Urbino” che si terrà a Palazzo Ducale di Urbino dal 4 aprile al 12 Luglio. Chi soggiorna nelle Marche per un periodo più breve può acquistare la card quindicinale. Sono previsti sconti per famiglie, minori di 26 anni e gli over 65.
Per saperne di più sulla carta, costi, vantaggi e come acquistarla, potete visitare il sito: www.cartamusei.marche.it

lunedì 22 dicembre 2008

Le Marche dai 1000 presepi




Le festività natalizie offrono un ulteriore spunto per visitare i tanti borghi delle Marche, addobbati con le luminarie e, se siete fortunati, resi ancora più affascinanti da una spruzzatina di neve: la mostra dei presepi tradizionali. Non c'è infatti parrocchia, pro loco e comune che non allestistica il suo presepe, ognuno con le sue peculiarità e la sua storia, ognuno con il suo fascino.

Ecco qualche idea.
Filottrano, paesino in provincia di Ancona, situato tra Jesi e Macerata, propone due interessantissime mostre: la tradizionale mostra dei minipresepi, (all'interno della Chiesa di San Franscesco) dove l'ingegno di bambini e artigiani, colloca minuscoli presepi nei luoghi più impensabili, e il presepe artistico tradizionale. Nella Chiesa degli Angeli, l'unica a Croce greca della città, oramai chiusa al culto, da moltissimi anni vi trova spazio un grandissimo e affascinante presepe che accoglie il visitatore e lo fa entrare al suo interno. L'alternanza del giorno e della notte, la caduta della neve, lo scorrere del fiume, fanno da cornice a scene suggestive di vita quotidiana, da scoprire con attenzione e meraviglia.
Sant'Angelo in Pontano (MC) ospita all'interno dei locali del Municipio, un'altrettanto ricca mostra di presepi provenienti da tutta Italia, già che ci siete fatevi un giro per il pease, se resisterete al freddo non ve ne pentirete!
A pochi Km di distanza, se passate in zona il 26 dicembre, fermatevi a Piane di Falerone (FM): li si tiene lo storico presepe vivente in una cornice d'eccezione, il teatro romano. Un consiglio: vestitevi bene il freddo si fa sentire.

Auguri di buone feste.
foto: particolare del presepe artistico di Filottrano.

sabato 6 dicembre 2008

Ad ornamento della città, a diletto pubblico. La generosità di cento consorti edificò.


Un muro di mattoni alto 18 metri e lungo 90.
56 colonne a base dorica su cui si sviluppano i palchi.
Una capienza di 3.000 persone.
Ecco i numeri di uno dei teatri all’aperto più strani e suggestivi d’Italia: lo Sferisterio di Macerata.
Progettato nel 1821 dall’architetto di San Severino Ireneo Aleandri, l’edificio nasce, come ben ci ricorda la scritta sulla sua facciata, per dare alla città di Macerata un luogo dove ospitare le manifestazione sportive e in particolar modo l’amato gioco del Bracciale. L’imponente muro serviva appunto per far rimbalzare la palla durante il gioco.
Nel 1921 ospitò l’Aida di Verdi e da lì il suo destino fu segnato, un po’ per l’ottima acustica, c’è chi sostiene che sia una delle migliori a livello nazionale, un po’ per l’estetica, lo Sferisterio divenne ben presto il tempio della lirica, tradizione che si tramanda fino ai giorni nostro con Macerata Opera, stagione che ospita le più prestigiose rappresentazione liriche al mondo e che richiama visitatori da tutti i continenti.
Lo Sferisterio è ormai parte integrante della città, non solo la sua forma sferica delimita parte del centro storico ma gli eventi che ospita, oltre alla lirica, dai concerti fino alla fortunata edizione di Musicultura Festival, ne fanno il cuore pulsante degli eventi maceratesi.
Assistere ad uno spettacolo all’interno dello Sferisterio è un’emozione unica: i giochi di luce, l’eleganza delle colonne e dei palchi e il cielo estivo sono una cornice perfetta nelle serate estive. Un consiglio: portatevi sempre una maglietta, anche se caldo, all’interno soffia sempre una piacevole e fresca brezzolina.

Nella foto: lo Sferisterio durante una serata di Musicultura 2007.

lunedì 17 novembre 2008

I colori e i frutti dell’autunno


La campagna marchigiana ha un fascino struggente in questa stagione: i colori caldi dell’arancio e del marrone si perdono in un’atmosfera rarefatta, illuminata da un pallido sole che cerca timidamente di farsi strada tra l’atmosfera densa di umidità.
Campi arati, marroni, si alternano ad alberi dalle foglie gialle e pericolanti, che cercano di resistere alle prime raffiche di vento, la campagna sembra riposarsi ed invece è proprio in questa stagione che si raccolgono prelibatezze locali. Si inizia con la vendemmia, in alcuni casi è ancora estate per raccogliere le pregiate uve dei vini marchigiani, e ci si ritrova presto tra ottobre e novembre a dividersi tra la raccolta delle olive, per portarle poi al frantoio e produrre il proprio olio, e le passeggiate tra i boschi alla ricerca della castagne. Qui la fa da padrona la provincia di Ascoli dove ogni paesino dell’entroterra organizza la sua “castagnata” allietata dal vino novello e dal vino cotto. Per chi volesse invece perdersi tra i boschi e camminare su tappeti gialli di foglie cadute consigliamo il Parco nazionale dei Monti della Laga, nella zona di Umito, sopra Acquasanta Terme, al confine tra Marche e Abruzzo. Troverete bellissimi boschi di castagni, fatti da veri e propri alberi monumentali. Insomma, sarò difficile scegliere se guardare in basso per cercare le castagne o in alto per catturare con lo sguardo un simpatico scoiattolo.


Foto: Santa Vittoria in Matenano (FM), viale che coonduce alla Chiesa di S. Vittoria

sabato 8 novembre 2008

Gli agi della nobiltà: il Castello Pallotta


Il Castello dei Conti Pallotta, che dalla collinetta Colcù sovrasta la graziosa cittadina di Caldarola (MC) merita sicuramente una visita. Questa piccola fortificazione, eretta nella seconda metà del IX secolo, probabilmente su una roccaforte longobarda, venne trasformata alla fine del 1500 in una lussuosa residenza estiva con tutti gli agi e i comfort del tempo. Ed è forse qui la parte più interessante del Castello: gli oggetti, come gli utensili della cucina, dal seggiolino per i bambini, alla pregiatissima madia francese per la custodia, sottochiave, del pane, il bagno, con le condutture per l’acqua calda, le carrozze, con la protezione per garantire la privacy degli innamorati, testimoniano egregiamente come poteva svolgersi la vita della piccola nobiltà del tempo.

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